Friday, March 23, 2012

JAMES BLAKE


da SaveTheDate [Lucca | Febbraio 2012]


JAMES BLAKE
[James Blake | Atlas/A&M 2011]

Salve a tutti, anche se con un mese di ritardo, eccoci qua, con uno spazio dedicato ad una delle arti più belle al mondo...la "musica".
Risulta sempre difficile, a parer mio, parlare di "Lei", un pò perchè si rischia di usare aggettivi o termini inadeguati riguardo al lavoro di un artista e un pò, perchè non è sempre facile esprimere a parole una melodia, un testo o un dato suono, o più semplicemente, per usare un espressione di Frank Zappa perchè...
"parlare di musica è come ballare di architettura".

Nonostante ciò, lo faremo, o meglio... il sottoscritto ci proverà.

Detto questo, mi sembra più che opportuno iniziare subito a "nuotare nella musica"
con un artista e quindi con album che ha fatto scalpore nell'appena passato 2011.
Il personaggio che vorrei presentarvi porta il nome di James Blake, e il 2011 è stato il suo anno d'esordio...e che esordio.

Il "pischello" ha solo 22 Anni, lo sguardo timido e la capigliatura alla moda stile "Twilight" ma tutto ciò non ha niente a che vedere con la profondità della musica che produce e con i suoni intimisti che lo contraddistinguono.
Definire il suo "sound" non è cosa semplice, per "taggare" il suo genere potremmo usare il termine "Soul-dub-step", ma non è così semplice e i tag sarebbero già tre.

Figlio d'arte, il padre era un famoso jazzista inglese degli anni '60, Blake riesce con la sua voce celestiale, accostata più volte a quella di Antony Hegarty , unita a sonorità di stampo soul, a rendere dolce e avvolgente il beat scuro e cupo stile Burial che caratterizza i suoi arrangiamenti ( da qui il mio "Tag" un pò farraginoso).

Al primo assaggio l'album non risulta essere facilmente digeribile, ma dopo aver assaporato più volte "I Never Learnt To Share" ed essere rimasti piacevolmente sorpresi con la squisita cover di Feist "Limit to your love" tutto appare più leggero, fluido...commestibile.

La musica di Blake è una suggestiva miscela fatta di "soul" e "undeground londinese", un suono nuovo, fresco, audace, di un giovane artista che al suo primo lavoro mette prepotentemente un piede (anche qualcosa di più) nello scenario della musica contemporanea, riuscendo a tratti, ad andare anche oltre...

Sperando che per Blake questo sia solo il primo "pasto" di un lungo cammino, auguro a tutti un buon ascolto o meglio... "Buon appetito"!





Artista: James Blake
Album: James Blake
Et. Atlas/A&M/Polydor 2011

Tracklist
1/ Unluck
2/ The wilhelm scream
3/ I never learnt to share
4/ Lindisfarne I
5/ indisfarne II
6/ Limit to your love
7/ Give me my month
8/ To care (Like you)
9/ Why don't you call me
10/ I mind
11/ Measurements




Se ti piace ascolta:
Antony and the Johnsons: I'm a Bird Now, Swanlights.
Burial: Burial, Untrue.
Four Tet: There is Love in You.


di Marco Parenti [Mark:eno]
http://www.mark-eno.eu/

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